IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

ilgiornaledellalombardia@gmail.com

Riflessione e punto di vista: come non cambierà la vita per i cittadini lombardi dopo l’indipendenza.

403757_102076029919742_2115705829_n

Quando si parla di indipendenza della Lombardia se ne sentono sempre di cotte e di crude. Qualcuno teme che la creazione di una nuova nazione chiamata Lombardia sia un salto nel buio. E’ quindi giusto fare una piccola riflessione su come la nostra vita NON cambierà negli aspetti quotidiani, in modo da rassicurare i più timorosi che l’indipendenza della Lombardia porterà enormi vantaggi che compenseranno ampiamente qualche piccolo grattacapo.

ITALIANITA’: Avere la cittadinanza lombarda non significherà automaticamente non essere italiani. Chi si sente di appartenere alla cultura italiana potrà continuare a farlo esattamente come sotto il governo italiano. La questione centrale non è la creazione di uno Stato per il popolo lombardo. Per chi abita in Lombardia è semplicemente uno spostamento dei poteri da Roma a Milano. Votare sì al referendum non è quindi un addio alla italianità, ma una presa di coscienza che qualcosa è andato storto nella storia dell’Italia unita ed è necessario incominciare una nuova pagina.

CITTADINANZA: l’indipendenza della Lombardia non è ispirata da motivazioni etnonazionaliste se non in minima parte. Di conseguenza, si considereranno lombarde tutte le persone che vivono sul territorio dell’attuale regione Lombardia e che hanno diritto di voto. Gli italiani provenienti da altre regioni, così come gli immigrati da nazioni fuori dall’Italia, non subiranno alcuna discriminazione da parte dello Stato lombardo e potranno conservare il proprio posto di lavoro, sia pubblico che privato. Ovviamente ci sarà la possibilità di attribuire la cittadinanza lombarda agli stranieri secondo tempi e modi decisi a Milano e presso le sedi cantonali.

CALCIO: gli italiani, come si sa, sono affezionati al gioco del calcio e sfogano buona parte del loro nazionalismo tifando la Nazionale Italiana. Qualcuno potrebbe essere intristito all’idea che gli Azzurri non rappresentino più la Lombardia. Tuttavia, non c’è scritto da nessuna parte che dall’oggi al domani lo Stato lombardo dovrà dotarsi di una squadra di calcio propria. E’ molto probabile che, all’indomani dell’indipendenza della Lombardia la Nazionale Italiana rappresenterà anche lo Stato lombardo e non è detto che la situazione debba cambiare in futuro.

DIPENDENTI PUBBLICI: uno dei motivi che spingono i Lombardi a volere creare una nuova nazione fuori dallo Stato italiano è l’imponenza del settore pubblico italiano, che è diventato un vero Leviatano che comprime l’economia con una spesa pubblica enorme. I dipendenti pubblici residenti in Lombardia però possono dormire sonni tranquilli. L’attuale regione ha un numero di dipendenti pubblici per abitante in media con il resto d’Europa e, nonostante il salasso di risorse, offre ottimi servizi ai cittadini. Non solo i dipendenti pubblici potranno conservare il proprio posto di lavoro, ma addirittura potranno ambire ad avere un reddito lordo maggiore a seguito della riduzione delle tasse. Il loro posto di lavoro sarebbe ancora più sicuro perché, anche se qualcuno riuscisse ad ottenere feroci diminuzioni dei diritti lavorativi sulla carta, di fatto la stabilità finanziaria lombarda garantirebbe l’erogazione degli stipendi con una sicurezza maggiore rispetto all’Italia.

CONFINI: nessuno ha intenzione di costruire muri o frontiere militarizzate che separino la Lombardia dalle regioni confinanti. I confini non saranno un problema per chi voglia raggiungere amici o parenti in Italia o abbia rapporti commerciali con aziende italiane. I trasporti non subiranno cambiamenti “ideologici”, come la chiusura di tratte ferroviarie Milano-Roma per sfavorire i contatti personali tra i cittadini lombardi e la capitale italiana. Se questo dovesse accadere, sarebbe semplicemente consequenziale a un calo della domanda.

PENSIONI: premettiamo che l’attuale sistema pensionistico italiano è destinato al collasso per meri motivi aritmetici. Si rassegnino coloro che pensano di godere dei soldi versati allo Stato in una vita di lavoro: i contributi del lavoratori sono già stati spesi svariati anni fa. Le pensioni vengono pagate dagli attuali produttori di ricchezza, cioè i lavoratori, categoria che si sta pericolosamente assottigliando. Con l’indipendenza della Lombardia e il conseguente miglioramento dell’economia avremmo ancora soldi per erogare le pensioni. Non solo: la maggiore vicinanza in tutti i sensi del potere statale ai cittadini farà in modo che siano i pensionati stessi, e non qualche burocrate romano, a garantirsi una pensione dignitosa in linea con quanto versato durante la propria vita.
Il potere d’acquisto aumenterà visto che le tasse diminuiranno drasticamente (per quei 56 miliardi che non si dovranno più mandare a Roma): è il 17% del prodotto interno lordo lombardo.

di MICHELE ERGATIVO ASSOLUTIVO

Per una Costituente Lombarda: https://www.facebook.com/groups/217428941740614/

403757_102076029919742_2115705829_n

Annunci

2 commenti su “Riflessione e punto di vista: come non cambierà la vita per i cittadini lombardi dopo l’indipendenza.

  1. Sem
    9 febbraio 2014

    Non condivido molto nella vostra idea di indipendenza, la Lombardia sarà libera solo quando avremo una coscenza di essere un popolo, quindi questo si scontra con tutto quello che esponete.
    La cittadinanza è la base fondamentale per fondare uno stato e da li a cascata tutto il resto, e la cittadinanza si basa sullo ius sanguinis quindi gli abitanti delle altre regioni o nazioni saranno benvenuti ma da ospiti stranieri.
    Io non voglio vivere in una regione a statuto speciale italiana ma nella 205 esima nazione al mondo ….

  2. fabio ghidotti
    10 febbraio 2014

    non ho capito a che gioco stiano giocando gli indipendentisti della domenica.
    Se mai la Lombardia diventasse uno Stato sovrano, è perchè i suoi abitanti ne avranno avuto le tasche piene (non solo vuote nell’altro senso) dell’itaglia. E’ perchè avranno capito la sua falsità congenita, e non si lasceranno più abbindolare dai suoi simboli.
    Quindi non esisterà mai una Lombardia indipendente che accetti di farsi rappresentare nello sport dal colore azzurro (Savoia, non lo sapevate?) e dal tricolore grondante sangue.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 febbraio 2014 da .

Visite

  • 38,498 visite singole

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 61 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: