IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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L’Associazione “300 LOMBARDI” lancia il Manifesto Indipendentista Lombardo.

300lombardi

Quando si parla di indipendenza della Lombardia vengono in mente tante immagini, ma forse la più frequente è quella del mondo imprenditoriale, dall’artigiano alla grande azienda, arrabbiato ed insofferente nei confronti dello Stato centralista, invadente e pletorico, che non ne può più di tasse, di burocrazia, di vessazioni e quant’altro. Ebbene, è proprio tra i capannoni della zona artigianale di Cavaria con Premezzo (VA), un comune al centro della operosa Insubria, vicino a Gallarate, si è riunito il direttivo di 300Lombardi, una battagliera associazione di indipendentisti lombardi nata recentemente e presieduta dal varesotto Giuseppe Longhin. Dopo la discussione di tanti argomenti, il clou della serata è stata la presentazione all’assemblea dei soci del “Manifesto Indipendentista Lombardo”.

Tale documento, secondo i promotori, contiene i principi del pensiero indipendentista lombardo ai quali ogni realtà che mira all’indipendenza della Lombardia dovrebbe ispirarsi. Il Manifesto Indipendentista Lombardo è stato sottoscritto da tutti i membri del direttivo e dagli associati presenti nel rispetto dell’articolo 3 dello statuto dell’associazione che promuove: “Lombardia Nazione, ovvero il raggiungimento dell’Indipendenza della Lombardia (fiscale e giuridica) da ogni altro Stato Sovrano favorendo la libera discussione e il confronto tra tutte le organizzazioni, associazioni, comitati e movimenti politici che condividono i fini dell’associazione, elaborando strategie e obiettivi comuni” Il Manifesto verrà presentato nel dettaglio e discusso in tutte le province lombarde a partire dal mese di Marzo a Mantova. Lo scopo è quello appunto di catalizzare l’attenzione di tutti i movimenti, partiti, associazioni e persone che si richiamano alla battaglia per la Lombardia indipendente.

 

Questo il manifesto:

  1. Dichiarazione attraverso la forma referendaria dell’Indipendenza della Lombardia dalla Repubblica Italiana per il progresso e la buona salute dell’economia lombarda e dei suoi cittadini.
  1. Costituzione dello Stato Lombardo su modello federale.
  1. Politica fiscale: detassazione costo del lavoro e degli utili reinvestiti per progetti di innovazione tecnologica e risparmio energetico, libertà d’impresa, semplificazione tributi,
  1. Politica bancaria: separazione tra banche commerciali e banche di investimento (Glass-Steagall).
  1. Riforma linguistica: salvaguardia e promozione della lingua lombarda attraverso la promozione del bilinguismo in Lombardia, sia scritto che parlato, al fine di rafforzare la coesione sociale tra tutti i cittadini e lavoratori della Lombardia.
  1. Tutela ambientale: preservazione dell’ecosistema e del territorio lombardoper una migliore qualità della vita e della salute dei cittadini lombardi.
  1. Made in Lombardy: Costituzione e sviluppo di un “network lombardo del lavoro” chetuteli imprese e lavoratori lombardi.
  1. Sanità Pubblica Lombarda gratuita per i cittadini lombardi.
  1. Politica interna: la riforma della giustizia e la regolamentazione dei flussi migratori devono avere come principio fondamentale il benessere e le effettive esigenze della comunità lombarda.

Politica estera: revisione di tutti i trattati internazionali con particolare attenzione alla politica monetaria e alle dogane (trattato di Schengen) nell’interesse della comunità lombarda.

longhin

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3 commenti su “L’Associazione “300 LOMBARDI” lancia il Manifesto Indipendentista Lombardo.

  1. Pingback: Anonimo

  2. buona iniziativa se ci fate sapere la data per mantova vedremo di esserci per un confronto serio con voi.

  3. fabio ghidotti
    3 febbraio 2014

    ale’! Ecco l’ennesima iniziativa piccolo-borghese per manifestare un’insofferenza di tipo fiscale da parte degli imprenditori, cioè di una parte soltanto della popolazione. Che bella foto, come sono simpatici…il rapporto uomini-donne è di 6 a 1,come sempre in questi casi……
    Quando impareranno a difendere i loro interessi lasciando stare il territorio dove operano?
    Dura ormai da decenni questo giochino pseudo-culturale che ha trasformato Lombardi e Veneti negli zimbelli d’Europa. L’itaglia ringrazia.
    A proposito di Europa: l’euro e il trattato di Schengen (come tutto il resto) non si toccano! Così pensano i veri indipendenisti, che sono contro l’itaglia e basta.

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Questa voce è stata pubblicata il 1 febbraio 2014 da .

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