IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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CoLoR44: iniziativa per tutti i lombardi e non di una parte politica.

color-44

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

Di fronte alla notizia che il segretario della Lega Lombarda ed europarlamentare Matteo Salvini ha dichiarato che la stessa Lega Lombarda, come già altre formazioni, è risoluta nell’appoggio all’iniziativa referendaria di CoLoR44 e in particolare avrebbe deciso di invitare gli eletti nei comuni a presentare la mozione referendaria, il Comitato di cittadini lombardi promotore dell’iniziativa intende chiarire alcuni punti.

1. Color44 è una realtà del tutto apartitica, autonoma da ogni formazione o movimento, che ha un solo obiettivo: l’indizione di un referendum per l’indipendenza della Lombardia. Il Comitato accoglie con favore l’adesione della Lega lombarda, nella consapevolezza che ciò implichi anche l’accantonamento di un progetto macroregionale, mai delineato nei suoi contorni reali e lontano dalla sensibilità politica dei cittadini lombardi.
2. Appreso con soddisfazione che anche la Lega lombarda intende ora perseguire questo obiettivo, il Comitato rimane comunque persuaso del fatto che occorra allargare il consenso. Se si vuole vincere la battaglia è indispensabile che il sostegno venga anche da altre formazioni politiche (com’è successo al Consiglio provinciale di Brescia, dove il voto di consiglieri di rappresentanti del PdL, di Indipendenza Lombarda e di Fratelli d’Italia ha portato all’approvazione della mozione referendaria).
3. Color44 propone un processo referendario che, attraverso il peso politico della raccolta firme dei cittadini e quello delle votazioni dei consigli comunali e provinciali riesca ad esercitare pressione sul Consiglio regionale e sul Presidente. Per mezzo delle istituzioni regionali si dovrà indire un referendum per l’indipendenza della nostra regione. Il che vuol dire che chi è sinceramente determinato a ottenere il voto deve impegnarsi a costruire un ampio consenso all’interno delle istituzioni regionali.
4. Adesso che nella Regione Veneto è forte il dibattito sul progetto dell’autodeterminazione – e il nostro Comitato si ispira direttamente a quell’esperienza – e in un momento nel quale di referendum indipendentisti si parla anche in altre realtà (dal Tirolo a Trieste), Color44 chiede alla Lombardia di prendere una posizione chiara, in sintonia con quanto sta accadendo nel Veneto guidato da Luca Zaia.
5. Anche nella fase dell’approvazione della mozione nei consigli comunali e provinciali, a giudizio di Color44 il processo va gestito con attenzione e cura, compiendo ogni passo al momento giusto, affinché la mozione sia portata in votazione solo in presenza di una ragionevole possibilità di successo. Ci pare anche opportuno, soprattutto, che il voto sia accompagnato da un’azione di promozione dell’iniziativa referendaria, tale da far comprendere ai cittadini il carattere autenticamente democratico della questione. E, lo ribadiamo, Color44 rimane esterno a qualunque partito, collaterale a nulla che non siano i cittadini lombardi e la loro legittima aspirazione a non essere più gli schiavi fiscali dell’Italia. Solitamente i consiglieri si muovono con questo spirito (coinvolgendo altre forze, evitando di presentare il testo quando non ci sono vere possibilità di successo, parlando ai cittadini di diversa collocazione partitica) e questa deve essere la regola generale.
In generale, il sostegno della Lega Lombarda è un primo e importante successo, in particolare dopo le molte resistenze venute dal mondo politico lombardo nel suo insieme, ma questa decisione produrrà ben poco se la maggioranza guidata da Roberto Maroni continuerà a mostrarsi sorda alla richiesta dei cittadini lombardi di poter decidere democraticamente del proprio futuro.
COLOR44
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3 commenti su “CoLoR44: iniziativa per tutti i lombardi e non di una parte politica.

  1. Oltre alla Lega Lombarda, quali sono le altre formazioni politiche che appoggiano Color44? Ci risulta ci sia soltanto Indipendenza Lombarda/Unione Padana (formazione politica del duo Bernardelli-Arrighini). Notizie di altre forze politiche che appoggiano Color44?

  2. giorad
    21 settembre 2013

    Il punto credo sia che tanti firmatari non sono militanti della Lega etc…

  3. 11 ottobre 2013
    Max Buonocore:
    “Ho saputo che l’amico Gianluca Casati è stato espulo da Color44. Prima è sparito Alex Storti, che per me è uno dei migliori, e non si sa perchè, ma è successo come nei periodo peggiori per i nemici del comunismo in URSS, cioè sparito in vacanza dicono in Siberia. Poi ho saputo che Giacomo Zucco è uscito anche lui, lui dice perchè in accordo, e siamo nel periodo di Borin Eltsin. Poi ho saputo che anche l’amico Gianluca è stato espulso, e siamo nel periodo Putin. Io per fortuna me no sono uscito per conto mio, vista l’aria che tirava e sapendo come sono fatto e visto che sono sempre stato un simpattizante del Sinn Fein dell’Irlanda del Nord non volevo avere problemi con la giustizia. Ora mi domando, dopo aver pure finanziato lo start up di questa roba di tasca mia, l’inagurazione l’ho pagata io e dopo che tutti questi personaggi spartiti per un motivo o l’altro ma dopo aver dato un loro contributo io voglio una spiegazione dal famoso comitato direttivo, oltretutto votato anche da me. Non solo ma non esiste un pezzo di carta, un verbale, un conto, un regolamento, non essite nulla. Questi due fenomeni Marco Bassani e Carlo Lottieri si fanno votare e poi espellono la stessa gente che gli ha votati ! ma come è possibile una roba del genere Alessandro Ciuti, Vittorino Agazzi, Guido Angelo Borghi ? io ve lo dico pubblicamente, voglio i miei soldi indietro e soprattutto voglio la consegna di tutti i verbali, altrimenti entro lunedi mattima faccio partire il mio avvocato, e chiedo la sospensione di questo comitato totalemte illegale in mano a due presunti liberali che usano la gente per i loro scopi personali. Penso che sia stato chiaro ! E aggiungo che se l’Italia non è un paese libero prima di tutto è colpa delle elite, che sono i primi parassiti a partire dalle università….la goccia che mi ha fatto veramente incazzare è stato sapere di Casati e di altri che non parlano espulsi, persone perbene che fanno quello devono totalmente a spese loro e del tempo tolto alla famiglia. A Bassani e Lottieri solo un commento : vergogna e vergogna chi rimane in silenzio per paura di questi due parassiti univerisitari che vivono sulle nostre spalle.”

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Questa voce è stata pubblicata il 17 settembre 2013 da .

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