IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Notizie fuori Lombardia: tentativo di riunificazione del movimento indipendentista della Sardegna.

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Fonte: www.aladinpensiero.it

Un gruppo di liberi cittadini indipendentisti lombardi dell’Associazione “Lombardia pro Sardegna”  ci segnala questo articolo:

di Vanni Tola

Interessante iniziativa di analisi e discussione politica intorno ai temi dell’indipendenza della Sardegna. Il nome del progetto è Laboratorio Gallura, e il suo portavoce è Lidia Fancello.

Tra i promotori Lidia Fancello e Tino Careddu (Partito Sardo d’Azione), Nino Fancello e Gion Loi (Sardigna Natzione),  Salvatore Crobe (IRS), Marco Oggianu e Giuseppe Maricosu (ProgRes), Pino Giordo ( Sardigna Libera) e Eta Beta Fancello e Antonello Pulito ( indipendentisti liberi). Il Laboratorio promuoverà, con una serie d’incontri, il dialogo intorno ad un’ipotesi di riunificazione o coalizione, dei partiti sardisti, indipendentisti e identitari, finalizzata alla presentazione di liste per le prossime elezioni regionali e allo sviluppo di azioni comuni nell’interesse del territorio. Ragionare quindi intorno al tema dell’indipendenza della Sardegna intesa come traguardo concreto e raggiungibile attraverso un percorso pacifico e democratico. La volontà di unità all’interno dell’area indipendentista non è una novità ma si è finora affrontata con una logica puramente elettoralistica. Una riunificazione intorno a un simbolo comune piuttosto che a progetti concreti. I risultati elettorali non sono stati soddisfacenti. La particolare situazione politico ed economica della nostra isola, induce oggi a considerare assolutamente indispensabile e non più rimandabile, creare convergenze per intraprendere un cammino unitario per la conquista del governo della Sardegna.
La prima fase dell’attività del Laboratorio Gallura si articolerà in un ciclo di consultazioni con le Segreterie dei partiti indipendentisti. Il primo ospite è stato Bustianu Cumpostu, segretario di Sardigna Natzione Indipendentzia. Nelle dichiarazioni di Bustianu Cumpostu, la frammentazione del mondo sardista e indipendentista, non è stata considerata un limite, bensì l’espressione di una pluralità di voci, una ricchezza politica. L’esponente di Sardigna Natzione Indipendentzia ha ricordato i tentativi di unificazione del passato rivelatisi fallimentari ed ha espresso la più ampia disponibilità della propria organizzazione al dialogo con le segreterie delle altre formazioni indipendentiste, non nascondendo però il timore che altri partiti indipendentisti possano avere già scelto partner differenti per le prossime elezioni. Resta per Sardegna Nazione l’indisponibilità ad alleanze con partiti italiani. La parte maggiormente interessante del confronto nel Laboratorio si è incentrata sul concetto della delegabilità dell’indipendentismo. Per Cumpostu la delegabilità è il passo successivo alla credibilità, già di per se difficile da conquistare a causa di una sottoesposizione mediatica che, laddove presente, privilegia azioni folkloristiche e screditanti del mondo indipendentista. La delegabilità è la convinzione completa, da parte di un potenziale elettorato, che i partiti indipendentisti abbiano le concrete capacità di amministrare nella maniera più giusta il proprio territorio. Essa si conquista attraverso la massiccia comunicazione del lavoro in svolgimento e dei programmi che propongano soluzioni credibili. Occorre lavorare intorno a concetti importanti che Compostu ha individuato in convergenza, programma e credibilità per avere poi la delegabilità dai sardi.
Con riferimento all’iniziativa del gruppo promotore del Laboratorio il portavoce di Sardigna Natzione ha riconosciuto il valore del lavoro intrapreso che, unitamente alla programmazione di piattaforme di dialogo, ha avviato una vera e propria collaborazione fra indipendentisti di base, su progetti concreti quali l’organizzazione di eventi culturali e d’interesse per il territorio. Le diverse attività si realizzeranno con il progetto chiamato “Sa Domo” caratterizzato dalla condivisione reale di sedi stabili, concrete e funzionali che, di volta in volta, ospiteranno riunioni e iniziative intorno alle quali registrare e fare crescere azioni unitarie degli indipendentisti rivolte al territorio e alla gente. Una riaggregazione e una pratica di unità dal basso quindi, senza rinunciare alle specificità e particolarità delle differenti formazioni d’appartenenza. Sardigna Natzione Indipendentzia s’impegna inoltre a partecipare a una piattaforma finale di dialogo intorno alla quale concentrare il confronto con tutte le segreterie dei Partiti rappresentati in Laboratorio Gallura.

https://www.facebook.com/lombardia.prosardegna

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Un commento su “Notizie fuori Lombardia: tentativo di riunificazione del movimento indipendentista della Sardegna.

  1. Lidia Fancello
    15 maggio 2013

    Vi chiedo scusa, ma come portavoce del Laboratorio Gallura vi chiederei se fosse possibile due correzioni. 1) Nino Fancello è attualmente dirigente del partito Sardigna Natzione. 2) Aggiungere il nome di Pino Giordo, attivista di Sardigna Libera nell’elenco del gruppo esecutivo. Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti.

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Questa voce è stata pubblicata il 14 maggio 2013 da .

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