IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Assemblea nazionale di Unione Padana.

UNIONEPADANA

Nella giornata di domenica 7 aprile si è svolta a Milano  l’Assemblea Nazionale di UNIONE PADANA che ha portato a un reset dello stesso movimento e un restart in appoggio al Comitato Lombardo per la Risoluzione 44.

Il tono di Giulio Arrighini (segretario nazionale di Unione Padana) è pacato, ma i contenuti sono molto duri. Parla soprattutto della necessità di “dare un’impostazione diversa a un movimento che è nato su una struttura non sufficientemente adeguata ai suoi obiettivi. Noi ci siamo costituiti come un gruppo di amici che condividono un’idea. I rapporti fra noi si sono basati sul mutuo soccorso, in alcuni casi, essenzialmente sull’amicizia e sulla collaborazione. Lo statuto di cui ci siamo sempre avvalsi era minimo, da molti ritenuto, giustamente, inadatto alla crescita di un movimento. E’ opportuno, a questo punto, darci uno statuto nuovo, con regole più vincolanti, che faccia maggiormente i conti con le responsabilità che ciascuno di noi si deve assumere”. “La bozza del nuovo statuto stabilisce dei principi, vincola i segretari, stabilisce che le alleanze sul territorio si possono fare solo se approvate dal consiglio nazionale. E aggiungo anche che quei segretari che, alle prossime amministrative, entro il prossimo 24 aprile, non presenteranno almeno una lista che riporti la denominazione Unione Padana o qualsiasi altra denominazione che sia riconducibile al movimento autonomista… cesseranno le loro funzioni di segretario. E, sebbene siamo in pochi, quelle province saranno commissariate”.

Sul territorio, “fino ad oggi abbiamo consentito un’autonomia assoluta. C’è chi ha potuto permettersi di fare alleanze col vecchio Psi o con i ‘fardelli d’Italia’. Ma poi ci veniva a dire che noi non potevamo parlare con la Lega”.  C’è poi il problema delle firme mancate per la presentazione della lista alle Regionali: “Qualcuno scompare con le firme, non permettendoci di mettere in piedi l’operazione per la Lombardia”. La lista al Senato è stata presentata senza avere il tempo di fare la campagna elettorale. “E tutto questo ha portato 7700 voti. Non so se siano tanti o pochi in assoluto. Quel che si registra è che il mondo autonomista e indipendentista, in modo particolare il vastissimo dissenso interno alla Lega, decide di orientare il suo voto al di fuori del nostro Movimento, in particolare a favore delle liste di Beppe Grillo. Dobbiamo riflettere sul fatto che continueremo con la nostra battaglia solitaria e che dovremo affrontare molti nemici. Prima di tutto una Lega Nord che ci vede come un elemento di disturbo. Abbiamo nemici in tutti i partiti italiani, nemici sul Web, perché la rissosità di tutto il mondo autonomista e indipendentista esprime le sue frustrazioni soprattutto su quel canale”. Ed anche nemici interni, soprattutto: “chi, probabilmente sbagliando, pensa che l’Unione Padana sia uno strumento di rivalsa, nei confronti di chi lo ha deluso o escluso”. Ma: “La nostra è un’azione politica. Il nostro è un movimento politico, che parla con tutti senza doversi giustificare con nessuno. Se necessario, farà degli accordi, non necessariamente con la Lega: lo vorremmo con altri movimenti, come l’Union Valdotaine, in vista delle prossime elezioni europee”.

Esempio pratico: “Avevamo raccolto firme sufficienti a presentare le liste, cosa che altri partiti con una storia pluri-decennale (come i Radicali) non son riusciti a fare. Se noi avessimo presentato la nostra lista in Lombardia, credete che non avremmo preso almeno lo 0,9%? Quel piccolo dato, all’interno di una coalizione, ci avrebbe consentito di esprimere un consigliere regionale. Il Partito dei Pensionati, con lo 0,9%, per la terza volta, ha ottenuto il suo seggio. Se noi ne avessimo avuto uno solo, oggi il Comitato Lombardia per la Risoluzione 44, avrebbe avuto un referente in grado di proporre una risoluzione analoga a quella presentata dagli indipendentisti veneti, per impegnare il governatore a indire un referendum sull’autodeterminazione. Apro una parentesi sui veneti: chi ha presentato la Risoluzione 44, Mariangelo Foggiato, ha una storia molto significativa. Sapete perché è stato eletto? Viene dalla Lega, viene eletto per la seconda volta con Progetto Nordest. Poi, esauritosi quel progetto, decide di fare una cosa che fa sì che venga coperto da sputi mediatici: si allea con l’Udc. Entra in Consiglio Regionale. E grazie a questo compromesso è in grado di presentare la Risoluzione 44. I duri-e-puri sono rimasti a casa loro e non sono stati in grado di far nulla”.

In ogni caso, “E’ un fatto molto importante che in Lombardia si sia formato un Comitato (CoLoR44) che intende riprendere la stessa battaglia dei veneti, per un referendum sull’autodeterminazione. Unione Padana dà la propria adesione, non solo ideale, ma anche pratica, all’iniziativa di CoLoR44. Esso intende stabilire la propria presenza territoriale per raccogliere le firme. Io ho già preso un impegno, come Unione Padana, a garantire la collaborazione dei nostri militanti, perché siano presenti, se non in tutti, almeno in alcuni dei loro gazebo. E’ molto importante quel che fa CoLoR44, soprattutto perché è uno strumento in grado di superare le competizioni e le rivalità di natura non politica, all’interno del mondo autonomista e indipendentista”. In vista delle europee servono infatti dei “contenitori” politici di movimenti indipendentisti, che perseguono l’obiettivo dell’indipendenza del proprio territorio. Il concetto di “Padania” sta tramontando. Tornano alla ribalta i soggetti già esistenti, i cui confini sono già tracciati: le regioni.

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Un commento su “Assemblea nazionale di Unione Padana.

  1. enrico ricci
    8 aprile 2013

    Al segretario Arrighini rivolgo un pensiero, apprezzo la spontaneità delle Sue riflessioni,del suo incitamento per un referendum sull’autodeterminazioni dei popoli,ma oggi siamo alla frutta, la realtà è amara,manca il lavoro,le aziende soffrono,non abbiamo un governo e l’arena partitocratica si becca con una presunzione schifosa e parlate di un Comitato, di risoluzione Color44 ect.ma quanti vi ascoltano…….!
    Dobbiamo liberare le energie autentiche del popolo lombardo,protestare non è sufficiente,agire è improrogabile,interpretare le più profonde ,naturali,umane
    aspirazioni del nostro popolo e di noi stessi! Fronte Lombardo

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Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2013 da .

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