IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Il Sindaco di un piccolissimo paese svizzero rispedisce a Berna un funzionario imperiale.

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Dalla serie piccolo è bello, segnalo un riassunto di un’interessante articolo pubblicato dal quotidiano economico ItaliaOggi in data 28 marzo 2013 a firma di Riccardo Ruggeri, dove possiamo notare l’efficacia delle leggi svizzere e della libertà dei loro comuni nei confronti del governo centrale, grazie ad un’ottima Costituzione Federale , dove il potere delle istituzioni locali è davvero rilevante e decisivo attraverso quel grande meccanismo della democrazia diretta che rende veramente il popolo sovrano su innumerevoli decisioni mediante lo strumento dei referendum popolari….

Meditate cittadini lombardi, meditate, usciamo dal sonno profondo e cerchiamo di batterci tutti i giorni per rendere anche la nostra Lombardia libera e indipendente, dove i cittadini lombardi siano veramente sovrani,liberi,decisivi e finalmente padroni a casa loro…

Giulio Mattu-consigliere comunale Roncadelle (BS)-pro Lombardia Indipendenza

pro lombardia piccolissimo

In Svizzera, per la precisione in Canton Ticino, si è soliti chiamare gli esuli e i profughi con il termine di “asilanti”e da quelle parti sono rappresentati soprattutto da gente africana fuggita da paese dove potrebbero rischiare la vita. Costoro hanno superato una rigorosa procedura di accoglimento, ottenendo così lo status privilegiato di asilante svizzero. E’ chiaro che sono tutti a tempo, non appena nei loro Paesi cambia il regime politico, e cessa per loro il pericolo, devono lasciare il territorio elvetico.
Le modalità di accoglimento sono molto rigide e malgrado ciò da qualche tempo, asilanti regolarmente presenti in altri grandi paesi europei, fuggono per rifugiarsi in Svizzera, costringendo le autorità elvetiche ad adottare un sistema di rilevamento delle impronte digitali, per rispedirli al mittente. Perchè succede tutto ciò? Altro segnale debole che ci sia qualcosa che non va in questa Europa dei poteri forti?
Un tempo, Berna era vissuta come il luogo di ultima istanza, garante finale della libertà dei Cantoni e dei Comuni, ora invece i burocrati confederali pretendono sempre più potere, vogliono decidere anche sugli aspetti più banali della vita dei concittadini, si sentono simili a Bruxelles, ma fortunatamente la Costituzione Federale della Svizzera, il sistema elettorale, i referendum popolari,le istituzioni locali, li frenano.
Un piccolo esempio di questi giorni, il classico segnale debole, si è verificato ai piedi del Gottardo dove c’è una piccola valle, che da il nome al paese più importante, Bedretto, che conta 80 abitanti.
A Bedretto l’Ufficio Federale della migrazione vuole trasferire per tre anni 120 asilanti in una struttura dismessa dell’esercito elvetico, a 1700 metri d’altitudine. Solo delle grandi menti con un eccesso di intelligenza, tipico degli euroburocrati, possonopensare di far convivere nello stesso Comune 120 asilanti con 80 valligiani ticinesi.
In settimana in diretta alla televisione svizzera c’è stato un’incontro fra un altissimo funzionario di Berna, Urs Von Daeniken e il Sindaco di Bedretto, Diego Orelli. Il funzionario del governo centrale aveva la presunzione e la certezza di poter risolvere il problema , facendo pesare il potere federale e distribuendo un po’ di quattrini. Il Sindaco non ha neppure iniziato i colloqui col funzionario”imperiale”, gli ha consegnato un dvd che  riporta le immagini impressionanti delle valanghe che si verificano nella valle fino a primavera inoltrata, e ha concluso.”Gli 80 miei cittadini di Bedretto sono tutti contrari al vostro progetto, cercatevi un altro posto”.
Il funzionario è tornato a Berna con la coda tra le gambe.

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2 commenti su “Il Sindaco di un piccolissimo paese svizzero rispedisce a Berna un funzionario imperiale.

  1. Giacomo Consalez
    29 marzo 2013

    Che meraviglia! Eccellente Giulio, la posto dovunque mi capiti.

  2. enrico ricci
    30 marzo 2013

    Questo significa che l’autodemocrazia regionale ha uno scopo la propria libertà di decidere e non soggiacre ad uno Stato incapace di governarci.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 marzo 2013 da .

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