IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Segnalazione pubblicazione “Geometria sacra e astronomia nel mondo celtico padano-alpino”

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L’Associazione TERRA INSUBRE ci segnala questa interessante pubblicazione di un loro collaboratore Adriano Gaspani dal titolo “Geometria Sacra e Astronomia nel Mondo Celtico Padano-Alpino“.

Le popolazioni celtiche che fiorirono sul  territorio della Gallia Cisalpina durante il I millennio a.C. svilupparono una loro propria geometria la quale, se da un lato rivestì un ruolo eminentemente pratico finalizzato alla ripartizione efficace del territorio, ma anche alla soluzione degli ordinari problemi richiesta dalla semplice vita quotidiana, dall’altro ebbe invece una funzione strettamente sacrale immancabilmente posta in relazione con le direzioni astronomiche fondamentali sia di naturasolare che lunare e stellare.
Le conoscenze geometriche diffuse all’internodel mondo celtico europeo, e l’area padano alpina non fece eccezione, erano limitate sostanzialmente alla capacità di tracciare le figure piane sul terreno, con una preferenza frequentemente accordata ai tracciati di tipo curvilineo, quali cerchi, ellissi ed ovali, i quali quasi sempre erano utilizzati  per delimitare lo spazio sacro pertinente agli dei ed agli eroi morti, all’interno dello spazio ordinario profano di pertinenza degli uomini.
Questo fatto appare con tutta la sua evidenza durante lo studio della morfologia di nemeton: i luoghi sacri dei Celti, presenti sul territorio europeo.
Nel volume verranno prese in esame le problematiche relative alla struttura geometrica del nemeton ellittico di Milano, con i suoi satelliti di Cascina del Bosco e di Aicurzio, poi del cosiddetto “Grande Cerchio” un grande osservatorio astronomico attivo durante l’età del Ferro scoperto circa cinque anni or sono nei pressi di Como: opera unica nel suo genere sia dal punto di vista della regolarità geometrica sia della sua funzione astronomica. Successivamente prenderemo in esame la Val d’Intelvi e cercheremo di risolvere l’enigma del “Sacro Triangolo dei Celti” citato da Plinio il Vecchio e presente nella trascrizione della Naturalis Historia contenuta nel Manoscritto di Oxford.
Poi sarà la volta delle strutture fortificate e dei luoghi sacri presenti lungo la Valle Brembana, nel Bergamasco i quali mostrano una notevole regolarità geometrica oltre che rilevanti funzioni di luogo di osservazione astronomica.
Gli argomenti trattati sono tutti di grande importanza dal punto di vista della comprensione delle popolazioni celtiche presenti soprattutto nell’area lombarda durante il I millennio a.C. e del loro bagaglio di conoscenze sia geometriche che astronomiche .
Gli ultimi due argomenti riguardano una semplice procedura operativa utilizzata dai Druidi per materializzare sul terreno le direzioni solstiziali solari e alcuni cenni in relazione alla Geometria Frattale nell’arte celtica.

“Geometria Sacra e Astronomia nel Mondo Celtico Padano-Alpino”

 di Adriano Gaspani – Editrice CONNLA (Ivrea)                   400 pagine – Euro 15,00

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Questa voce è stata pubblicata il 17 marzo 2013 da .

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