IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

ilgiornaledellalombardia@gmail.com

Il Giornale della Lombardia indipendente intervista il prossimo candidato Sindaco di Unione Padana per la città di Brescia.

UNIONEPADANA

Qui di seguito riportiamo un’intervista a Vittore Vantini, candidato Sindaco al comune di Brescia per Unione Padana, alle prossime elezioni amministrative del 26/27 maggio 2013.

Vittore Vantini (Unione Padana)

Vittore Vantini (Unione Padana)

 

 

 

 

 

 

 

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: La invitiamo a presentarsi e a indicarci il suo percorso politico degli ultimi vent’anni.

R-VITTORE VANTINI: Sono Vittore Vantini, nato a Padova il 25 marzo 1939, divorziato con due figlie dalla prima moglie. Ho conseguito il diploma di maturità classica a Padova e successivamente ho iniziato gli studi universitari presso la Facoltà di Medicina di Padova che poi ho interrotto per effetto della perdita quasi contemporanea dei genitori e la mancanza di patrimonio famigliare. Ho insegnato alla Scuola Media Inferiore per 4 anni in provincia di Padova. In seguito ho iniziato altre attività lavorative,  tra le quali agente per il gruppo Ina e Assitalia nelle province di Padova e Belluno. Sono poi emigrato in Germania per specializzarmi nel settore del Marketing e della Comunicazione, collaborando come free lance con varie entità del settore (Copy Senior e Account), poi come consulente per un paio di aziende tedesche e infine nominato dal Tribunale Amministrativo della Baviera come “Liquidatore riconosciuto”.  Ritornato poi in terra veneta, dove in seguito ho ricoperto la funzione di Assistente dell’Amministratore Delegato della Hausbrandt SpA di Trieste. Nell’anno 2004 isono stato ncaricato di effettuare in Brasile le operazioni di “start-up” di un’azienda manifatturiera. Attualmente in pensione, ho svolto nel Comune di Pavone del Mella (BS) due incarichi: insegnante di sostegno per alunni extracomunitari (fino al 2011) e mediatore interculturale (attività che continuo a svolgere a titolo gratuito). Parlo correntemente il tedesco, in modo fluente l’inglese, il serbo-croato e il portoghese. Sono appassionato di studi letterari e storici, un fotografo naturalista appassionato e si dedica alla pesca sportiva. Per quanto riguarda l’attività politica: non ho mai svolto alcuna attività. Al mio ritorno in Italia avevo pensato che Forza Italia avrebbe potuto combinare qualcosa di buono, ma mi sono disilluso assai presto. Da neppure 2 anni mi sono avvicinato a Unione Padana, pur non condividendo in toto le idee. Il mio certificato penale è immacolato. Dico quello che penso e sono leale. Forse non sono propriamente “fatto” per la politica.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Come mai il movimento a cui appartiene si chiama “Unione Padana” e invece non porta una denominazione prettamente Lombarda?

R-VITTORE VANTINI: E’ una dizione che a me non è mai piaciuta e che ricorda gli esordi e la storia pregressa di questo Movimento. Sarei portato a dare un altro nome, tipo: Repubblica Indipendente di Lombardia.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Lei si dichiara autonomista o indipendentista? e di conseguenza è favorevole ad una amplia autonomia o alla completa indipendenza della Lombardia?

R-VITTORE VANTINI: Sono totalmente indipendentista e quindi sono favorevole ad una Lombardia indipendente.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Quale strategia avete per realizzare l’autonomia o l’indipendenza della Lombardia?

R-VITTORE VANTINI: Questa è una domanda rivolta più ai Responsabili di Unione Padana che a me. Posso solo affermare che la strategia si basa su di uno Statuto avente i caratteri propri di uno stato indipendente (tipo Svizzera) e la strategia dovrebbe essere quella di partire da ogni cellula del territorio. Partecipazione solo ed esclusivamente a elezioni  Regionali, Provinciali e Comunali. ( NDR. Ricordiamo che Unione Padana si è presentata alle elezioni  per il Senato della Repubblica italiana lo scorso fine febbraio 2013)

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Cosa ne pensa del  sostegno avuto dalla forza politica tipicamente italiana “Fare-per Fermare il Declino” da parte del Vostro movimento alle recenti elezioni politiche regionali di Lombardia?

R-VITTORE VANTINI: Sembrava a taluni, all’interno di Unione Padana, che fosse positivo. Sono sempre stato contrario ad apparentamenti con forze non-indipendentiste.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE:  Lei è indicato come il prossimo candidato Sindaco per Unione Padana ( elezioni prossimo maggio 2013 ) in una grande città lombarda come Brescia. Vi presenterete alle elezioni soli o con altre forze politiche?

R-VITTORE VANTINI: La mia partecipazione donchisciottesca, ma decisa è strettamente collegata alla….solitudine. Nessuna altra forza politica, salvo quelle dichiaratamente indipendentiste, che  però non vedo e non rispondono a miei personali inviti.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Nel suo programma per le amministrative bresciane ci sono segnali chiari in direzione autonomista o indipendentista? Quali sono i punti principali e di novità rispetto alla solita politica italiana?

R-VITTORE VANTINI: Se diventassi Sindaco inserirei nello Statuto Comunale la possibilità di Referendum senza quorum per i Cittadini, i quali sarebbero chiamati ogniqualvolta ve ne fosse la necessità o l’interesse (per esempio: per decidere spese comunali sopra  1 milone di Euro, per decidere di aspetti della vita comunale, ecc.), come prescrive l’assunzione di quella che viene definita “democrazia liquida”. Comunque il mio programma dettagliato è stato ampiamente pubblicizzato varie volte.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: E’ possibile secondo lei avere dei punti in comune con la nuova amministrazione regionale targata Maroni? Come vi rapporterete con loro?

R-VITTORE VANTINI: Allo stato attuale nessun punto in comune. Mi riservo di vedere i fatti.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Lei è favorevole a questo tipo di Unione Europea? E per quanto riguarda l’Euro che ne pensa a proposito?

R-VITTORE VANTINI: Nettamente contrario a “questo” tipo di Unione Europea. Per quanto riguarda l’Euro ho molti dubbi e non sono alieno dall’introduzione di una moneta alternativa, come già viene fatto in diverse parti del territorio europeo (alla stregua delle teorie del prof.Auriti.).

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE: Cosa ne pensa e che rapporti avete con gli altri movimenti indipendentisti lombardi presenti sulla scena lombarda? ( come Fronte Indipendentista Lombardia, pro Lombardia Indipendenza, Lombardia Stato, Unione Padana Alpina e Domà Nunch)…  Tenendo sempre conto del marciare divisi per colpire uniti, lei è’ favorevole ad un unico cartello indipendentista lombardo che riunisca tutte le forze indipendentiste lombarde?

R-VITTORE VANTINI: Sono nettamente favorevole. Più volte, tramite il quotidiano online de “L’Indipendenza” e “Facebook” ho rivolto appelli a tutti gli indipendentisti, per trovare intesa e collaborazione. Il risultato? Offese, critiche, nel caso migliore il silenzio. Quindi, almeno quanto a cortesia, mi sembrano carenti.

D-IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTELasciamo a lei le conclusioni e le sue considerazioni finali.

R-VITTORE VANTINI: Vi invito a leggere a riguardo questa mia lettera inviata al quotidiano online “L’Indipendenza”: http://www.lindipendenza.com/vantini-indipendentisti-marchi/

 

IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

bandiera-lombarda

 

 

 

 

 

Annunci

4 commenti su “Il Giornale della Lombardia indipendente intervista il prossimo candidato Sindaco di Unione Padana per la città di Brescia.

  1. Daniele Roscia
    5 marzo 2013

    Ammetto che Vantini abbia esordito con una cattiva compagnia, quella di Unione Padana, la cui filosofia politica non e’ indipendentista, di sicuro se ne e’ accorto pure lui. Condivido pero’ l’appello al confronto fra dichiaranti indipendentisti, finche’ non ci sarà una lista indipendentista nello scenario competitivo elettorale in Lombardia, il peso dello mission indipendentista resterà una mera chimera. Gli indipendentisti non amano farsi egemonizzare da nessuno, tantomeno da fantomatici editori o giornalisti come quelli del giornale L’indipendenza. Il modello svizzero si regge su due principi di base: semplicità e diversità, vale nell’architettura istituzionale e nell’organizzazione politica, perché non ci proviamo? Questo e’ il “Fare lombardo”, il resto sono solo pie illusioni.

  2. Alberto
    21 marzo 2013

    Bellissima intervista e mi complimento con Vantini.

  3. Daniele Roscia
    21 marzo 2013

    Certo che se Vantini si presenta come candidato sindaco a Brescia dopo una conferenza stampa di Arrighini e pretende il sostegno dai vari gruppi di indipendentisti, forse non ha capito o non vuole capire che le minestre riscaldate non piacciono a nessuno, purtroppo Vantini e’ stato usato e buttato nella mischia, e sappiamo perché, chieda lumi non ai suoi leader, ma a qualche indipendentista e gli chiariranno le idee, e’ finita l’epoca dei cavalieri investiti dall’autorità superiore. Avrebbe dovuto ascoltare qualche consiglio prima di intraprendere questo impegno.

  4. Pingback: Comunali di Brescia: accordo tra i movimenti autonomisti Lega Nord e Unione Padana. | IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 marzo 2013 da .

Visite

  • 38,926 visite singole

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 61 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: