IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

ilgiornaledellalombardia@gmail.com

Lega Nord per l’anestesia della Lombardia.

 

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo scritto esattamente un anno fa,il 16 novembre 2011, e firmato con lo pseudonimo Lombardspace.

Il titolo di questo articolo renderebbe la Lega Nord coerente se fosse inserito nel suo statuto. Il sedicente partito secessionista ha ormai più di 20 anni e nonostante le importanti cariche ricoperte e i grandi consensi ottenuti  al fantomatico “nord” non ha giovato nulla. Un partito senza capo nè coda, prima federalista,  poi secessionista, poi per la devolution, poi di nuovo federalista e ora, visto che il loro padrone Berlusconi ha perso il governo, ha deciso di riaprire il Parlamento della Padania per riparlare di secessione, così gli ingenui leghisti, ultimamente delusi, torneranno a votarli più tronfi di prima. I rutti leghisti sulla secessione sono il tipico modo per tenersi buono il povero elettorato.

L’incoerenza della Lega Nord ha del paradossale, partito pseudo indipedentista che governa da 14 anni nella tanto odiata Roma, in coalizione con partiti dal nome “Forza Italia” o “Alleanza Nazionale”, sempre fedeli al piduista di Arcore che prima dell’alleanza definivano mafioso con tanto di titoli sulla Padania; un branco di clown con fazzolettino verde al posto del naso rosso. Agli inizi la Lega Nord rappresentava il cambiamento, il nuovo che entrava in politica contrapposto al marciume romano che sfociò in tangentopoli dove però anche i vertici leghisti furono coinvolti:  il caro Bossi e  il tesoriere Patelli non videro il carcere grazie alla Legge 27 maggio 1998 n. 165, in pieno stile italiano. Il loro trasformismo ha dell’eccezionale, cambiano i loro ambiziosi obiettivi che necessiterebbero anni di lavoro e propaganda dal giorno alla notte, come cambiarsi le mutande con una faccia di bronzo da Oscar. Altri cavalli di battaglia leghisti erano la lotta al clientelismo e nepotismo romano: come contrapposizione a tutto ciò il bravo Umberto ha messo il povero Trota in regione Lombardia (alla modica cifra di diecimila euro al mese pagati dai propri elettori) famoso per non essere un campione d’arguzia, proprio come un imprenditore inserisce nei quadri dirigenziali della propria ditta i figli anche se sul mercato del lavoro troverebbe di meglio. Altra grande dimostrazione di coerenza per non deludere gli elettori è stata mandare il fratello e l’altro figlio al Parlamento europeo: anche loro tengono famigghia. Altro esempio di coerenza può essere la loro presa di posizione nei confronti della TAV, fino a pochi anni fa la Lega era (giustamente) contraria al tunnel, Maroni difendeva la gente della Val Susa, Cota non era da meno. Una volta arrivati a Roma il bravo Bobo Maroni (capo di tutti i prefetti che la Lega tanto odiava) cambia casualmente idea, e va contro la gente che contesta i lavori. Uno striscione spiccava a Pontida con la scritta “MARONI PREMIER”, contenti loro contenti tutti. La credibilità del partito è tenuta insieme dal leader Bossi, tutto quello che dice lui è legge,  lui è il detentore della verità, nessuno può contraddirlo se non vuole essere espulso. Questo perchè la Lega Nord non è altro che l’azienda della famiglia Bossi che distribuisce poltrone ad amici e parenti, che decide la linea politica, un ducetto dei giorni nostri.

La Lega Nord da anni è stata inglobata dal sistema italiano, per incanalare il desiderio secessionista da parte dei lombardi che grazie alla loro spoliazione fiscale garantiscono l’unità nazionale e profitti per i vari parassiti statali, come ho dettagliatamente spiegato in questo articolo. Un giorno parlando di federalismo, un altro di secessione i vertici leghisti inebriano di fandonie i poveri lombardi, che non avendo altre alternative sono quasi costretti a votare i loro sedicenti protettori ingoiando quintalate di letame. Grande altro favore che la Lega fa allo stato italiano, oltre che creare confusione fra i lombardi, è screditare l’ideale indipendentista: chiunque al giorno d’oggi associa l’indipententismo al circo di via Bellerio e quindi ne prende le distanze.

La maggior parte della militanza leghista lombarda è secessionista, perchè sa benissimo che la prima causa dei propri problemi è lo stato italiano e giustamente vorrebbe levarselo dai piedi. Purtroppo non ha ancora capito che la Lega è un partito italiano al 100%, comprato da Berlusconi. Il consiglio che vi do è di guardare ad altre vere realtà indipendentiste lombarde che hanno solo bisogno del vostro consenso e supporto per prendere piede, continuare a votare chi vi prende per i fondelli non porta a niente, ruba solo acqua al vostro mulino e la porta allo stato-mafia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15 novembre 2012 da .

Visite

  • 38,926 visite singole

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Segui assieme ad altri 61 follower

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: