IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Rischio Calcolato: intervista a G.Roversi ( portavoce nazionale di pro Lombardia Indipendenza).

Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

http://www.rischiocalcolato.it/category/blog/il-blog-di-gpg-imperatrice

Intervista di

Giovanni Roversi (pro Lombardia Indipendenza) :

D – Buona Giornata, si presenti

R – Sono Giovanni Roversi, 26 anni, bresciano, portavoce del Movimento pro Lombardia indipendenza. Sito ufficiale Movimento pro Lombardia indipendenza 

D – Parliamo di Euro: dobbiamo uscire o restare?

R – Il tema è sicuramente molto importante ma a nostro avviso secondario rispetto all’autodeterminazione della Lombardia. Non volendo replicare una piccola Italia, comunque, ottenuta l’indipendenza sarà assolutamente necessario far esprimere la popolazione lombarda a riguardo di questa tematica

D – Su Rischio Calcolato abbiamo proposto una riduzione della spesa pubblica per 200 miliardi da indirizzare al calo massivo delle tasse ed al pareggio di bilancio: come la vedete voi?

R – Il lavoro fatto da voi è sicuramente interessante e degno di attenzione, ma la nostra azione politica si basa sulla consapevolezza che lo Stato italiano, per sua stessa struttura, è completamente irriformabile. Nel tempo esso infatti ha saputo creare dei validi “anticorpi” per evitare che qualsiasi “virus” riesca a mutarlo. Un ipotetico partito che si presentasse in tutto lo Stato italiano con un programma innovativo come il vostro non riuscirebbe molto probabilmente a prendere i voti necessari in quelle regioni che hanno un residuo fiscale positivo nei confronti dello stesso Stato. E’ lo stesso discorso che rende inutile il parlare di “autonomia” o “devoluzione” all’interno di questo Stato. Inoltre la “rivoluzione liberale” per l’Italia di Silvio Berlusconi negli anni ’90 ha distolto molti lombardi dalla tematica indipendentista, non dobbiamo assolutamente permettere che questo accada di nuovo.

D – Quale strategia avete per realizzare l’indipendenza?

R – Il processo di indipendenza per la Lombardia sarà inevitabile. Il Presidente della Regione Lombardia, o se preferisce, il Governatore, non potrà non vedere che il concetto di autodeterminazione sta prendendo forma in varie regioni d’Europa. Succede proprio in Catalogna, che è uno dei “quattro motori d’Europa” assieme alla Lombardia. Il caso catalano sarà, assieme a quello scozzese, un interessante “precedente storico” che spianerà ulteriormente la strada alle nostre istanze. La nostra attività politica è unicamente finalizzata all’indizione di un referendum per l’autodeterminazione della Lombardia.

D – Vi presenterete alle prossime elezioni, e se si soli o con altre forze?

R – Non abbiamo interesse nei confronti delle elezioni per nominare il Parlamento dello Stato italiano. Una rappresentativa indipendentista a Roma sarebbe inutile. Abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi verso obiettivi più concreti.

D – E’ possibile, con la nuova gestione di Maroni, re-incontrarvi con la Lega?

R – La tematica indipendentista è rivolta a tutti i lombardi, quindi anche agli elettori / militanti / dirigenti del partito Lega Nord. Questo partito è inoltre al governo della regione Lombardia, ma non si vedono azioni ufficiali a sostegno della nostra causa. Quando il referendum per l’autodeterminazione catalano verrà messo in moto, comunque, alcune scuse come “non ce lo faranno mai fare”, o “è un sogno ma dobbiamo essere realisti” dette da personaggi illustri di quel partito non potranno essere più ripetute.

D – Ci dia un messaggio di speranza: come potremo uscire da questo declino economico in atto ormai da tempo?

R – Per uscire dal declino dobbiamo uscire dallo Stato italiano. Le aziende della futura Lombardia indipendente non saranno più rallentate dalla tassazione italiana e dai suoi intralci burocratici, rimettendo in moto l’economia e dando un forte contributo al resto d’Europa per fermare la crisi. Ne beneficerebbero dunque anche le altre popolazioni al momento facenti parti dello Stato italiano. Consci degli errori e delle storture che la politica italiana ha creato negli anni, la Lombardia futura sarà di contraltare un modello di buon governo e partecipazione popolare al pari della vicina Svizzera. Diversamente, il declino è garantito.

Commento di GPG Imperatrice: Roversi e’ stato piuttosto concreto, sintetico e diretto. L’obiettivo e’ l’indipendenza. Lo sgretolamento dell’Italia sara’ l’esito del suo declino, e sara’ conseguente a qualcosa di analogo che presto vedremo in Catalonia. La battaglia va fatta sul territorio e non a Roma. L’Italia e’ irriformabile. Sull’euro scelgano i cittadini con referendum. In campo economico apprezzano le proposte fatte da Rischio Calcolato, ma ritengono non siano digeribili da quelle realta’ a Residuo fiscale negativo. In sintesi questo movimento mi pare si ispiri al pragmatismo della CIU Catalana o dell’NVA Fiammingo. Il limite forse sta nel non ricercare una ricomposizione dell’insieme delle formazioni indipendentiste.

GPG Imperatrice

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Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2012 da .

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