IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Unione Padana Alpina: Indipendentisti e Lega Nord facciamo un “Po” di chiarezza.

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Vorrei cominciare questa mia riflessione con tre punti da utilizzare come premessa per un ragionamento politico che ci porta a pensare quale futuro ci debba aspettare e cosa fare:
– Il 2012 sarà da ricordare come il primo anno di vera carestia e crisi per tutti, a partire dal nostro fiume Po che attraversa la Padania e che non è riuscito a distribuire acqua in quantità sufficiente a tutte le captazioni;
– Forse la colpa del Maleficio è da imputare al nuovo segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, il quale, non solo ha annullato il raduno di Pontida, ma ha cancellato pure il famoso rito dell’acqua nell’ampolla presso le sorgenti al Monviso del “Dio Po” e di conseguenza il raduno a Venezia per lo sversamento dell’acqua in laguna;
– La crisi non colpisce solo il sistema produttivo ed economico, ma anche i partiti Romani, Lega Nord compresa; i loro segretari si vedono costretti a fare gli straordinari per cercare di perdere meno consenso possibile nei confronti di Grillo e dell’astensionismo dilagante, peccato che i buoi ormai siano fuori dalla stalla.
I partiti, con la prossima legge elettorale in discussione cercano di accontentare tutti. Addirittura poi la Lega Nord, sicura di non raggiungere lo sbarramento del 5% che la vedrebbe fuori da casa Roma, si fa sponsorizzare da Berlusconi (azionista di maggioranza) che la salverebbe con  la regola dell’8% in tre regioni. (Lombardia, Veneto e Friuli, perché col cavolo che in Piemonte arrivi a tanto). A ciò si aggiunga che:
– Il nano di Arcore non fa nulla per niente, gli serviranno, una volta fatte le elezioni, i voti nelle due camere dei leghisti 2.0; ecco quindi che il Maroni si dà da fare per perdere meno parlamentari possibili cercando accordi con alcuni indipendentisti e qui viene il bello perché il “diavolo fa le pentole ma non i coperchi”;
– Nei primi giorni di settembre, Maroni è stato visto entrare all’Hotel Cavalieri di Milano, sicuramente non si è fermato per un caffè o per chiedere informazioni. In quel luogo si trova la sede dell’Unione Padana di Bernardelli, Arrighini e Oneto (alcuni soci fondatori), non è tenuto sapere il resto, ma ce lo possiamo immaginare;
– Dopo tanti attacchi fatti da Unione Padana alla Lega Nord, ora è iniziata la linea morbida, lo si è notato nella trasmissione di Mercoledì 12 settembre su RTB, canale Sky 819, dove il presidente  Bernardelli si immagina l’unione di tutti i movimenti indipendentisti Lega Nord Romana compresa. Si capisce già chi saranno gli invitati alla tavola del Lingotto di Agnelli agli stati generali.
Inoltre dopo la prefazione fatta da Roberto Maroni al libro di Oneto “Polentoni o Padani” e le varie apparizioni di Gilberto Oneto (Unione Padana) in compagnia dello stesso Maroni, per ultima quella di Domaso dove è sepolto Gianfranco Miglio, riscoperto a 11 anni dalla morte, dopo averlo cacciato ingiustamente e dimenticato per più di un decennio, ora c’è il becero tentativo di usare il suo nome a scopo meramente elettorale, vista l’attualità del suo pensiero. Peccato solo che in questa ultima riunione spiccavano sedie vuote tra i pochi militanti leghisti rastrellati anche in quel di Bergamo e da me riconosciuti.
Nell’articolo di Lucchi sull’Indipendenza” del 16 settembre riguardante il raduno al ponte della Becca, si evidenzia che l’Unione Padana non intende aspettare gli altri movimenti indipendentisti, (forse intende all’ammucchiata del Lingotto?) noi e altri movimenti indipendentisti, il giorno prima, eravamo riuniti a Padenghe ad aspettare l’Unione Padana, ma probabilmente U.P. preferisce dialogare con il traditore Maroni, dimenticandosi dello striscione esposto a Montecitorio con la scritta “ Basta Lega-Basta Roma-Basta Tasse”.
Facciamo quindi un “Po’” di chiarezza dopo quanto detto, perché, se una manifestazione come quella sul ponte della Becca viene pubblicizzata anche dall’Indipendenza per ben due mesi e all’appuntamento si presentano solo 84 persone organizzatori compresi, c’è un grosso problema. Come può il Segretario Giulio Arrighini, spazzare gli altri movimenti, e pensare di coinvolgere nella sua nuova iniziativa tutti gli altri movimenti indipendentisti e partiti? E’ forse ripercorrendo le iniziative leghiste che intende far crescere i consensi del suo movimento? Tanti auguri. Solo quando l’Unione Padana si scrollerà di dosso la scimmia leghista tagliando il cordone ombelicale con Roma, si potrà definire movimento indipendentista ed essere coerente con quanto riportato nel suo statuto.
Noi dell’Unione Padana Alpina siamo certi che nel frattempo ne passerà ancora tanta di acqua sotto il ponte della Becca, crisi del “Po” permettendo.

di  GIOVANNI ONGARO
presidente Unione Padana Alpina

 

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Questa voce è stata pubblicata il 19 settembre 2012 da .

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