IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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Fronte Indipendentista Lombardia: vent’anni dalla strage di Via D’Amelio.

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Venti anni fa, il 19 luglio 1992, moriva in Via D’Amelio a Palermo un uomo coraggioso e, cosa che può sorprendere non poco in un paese come questo, ligio al dovere a qualunque costo, nonostante già sapesse quanto gli sarebbe costato: stiamo parlando ovviamente del giudice Paolo Borsellino, ucciso insieme agli uomini della scorta per mano della mafia durante gli anni della trattativa tra questa e lo stato.
Solamente due mesi prima era stato ucciso il suo collega e amico Giovanni Falcone, perciò Borsellino sapeva che sarebbe stato il prossimo, tanto più che alla moglie confidò un giorno di essere stato tradito da un amico.
   
A questo grande uomo (e naturalmente anche a Falcone) noi del Fronte oggi intendiamo rendere omaggio, denunciando ed esprimendo al contempo anche tutto il nostro disgusto per le ipocrite celebrazioni che i politici italiani gli hanno tributato.
 
Politici che appunto per la loro ipocrisia possiamo ben definire, usando la nota citazione evangelica, “sepolcri imbiancati”, cioè belli fuori ma marci e putridi al loro interno. Politici come il presidente del senato Schifani, indagato per mafia, o come il presidentissimo Napolitano, colui che, novello Scalfaro, non ci sta a vedere i propri collaboratori intercettati mentre danno rassicurazioni all’amico Mancino, sospettato di falsa testimonianza proprio a riguardo della trattativa stato-mafia.
 
Con che faccia questi personaggi osano infangare coi loro falsi omaggi la memoria di Borsellino? Vogliamo ricordare la storia politica di Napolitano?
 
Egli iniziò la sua carriera nei GUF. Cosa sono i GUF? Sono, o meglio erano, i Gruppi Universitari Fascisti che raggruppavano nelle proprie fila gli studenti universitari durante il ventennio mussoliniano, allo scopo di farne la classe dirigente del futuro.
Dopo la guerra, Napolitano si convertì al comunismo e come importante membro del PCI, nel 1956 difese l’ingresso dei carriarmati sovietici in Ungheria.
In tempi più recenti, lo si ricorda per aver fatto, in qualità di europarlamentare del centrosinistra, la cresta sui rimborsi per le spese di viaggio.
 
Noi indipendentisti di tutte le latitudini, tra i due, preferiamo seguire l’esempio di Paolo Borsellino.
 
Ufficio Politico Fronte Indipendentista Lombardia
WWW.FRONTELOMBARDIA.NET
 
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Questa voce è stata pubblicata il 20 luglio 2012 da .

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