IL GIORNALE DELLA LOMBARDIA INDIPENDENTE

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ASSEMBLEA ANCI IN PROVINCIA DI BRESCIA: PRO LOMBARDIA INDIPENDENZA MANIFESTA LE SUE RAGIONI A SOSTEGNO DEI LOMBARDI.

A Travagliato, in provincia di Brescia, ieri sera si è svolta una riunione informale del consiglio comunale sul tema della riforma Monti e del mutamento del sistema tributario locale ( Imu, tesoreria statale, patto di stabilità).
L’invito era rivolto ai Sindaci, ai consiglieri comunali e ai responsabili dei settori finanziari dei comuni della provincia di Brescia.Erano presenti tra gli altri il presidente dell’Anci Lombardia Attilio Fontana (sindaco leghista di Varese).
Prima e durante l’incontro, nei pressi dell’entrata al teatro dove si svolgeva questa riunione, si è fatta sentire la voce del movimento indipendentista “pro Lombardia Indipendenza”, attraverso cartelli in opposizione alle recenti manovre del governo italiano riguardanti l’Imu e la Tesoreria Unica Centrale e con la distribuzione di un volantino dove sono spiegate tutte le ragioni di questa vera rapina fatta a danno dei cittadini lombardi.
Lo stesso Presidente di ANCI Lombardia ha ammesso che questa manovra “è la vera fine del federalismo.”
Qui di seguito trasmettiamo l’intero testo del volantino, che a inizio serata è stato consegnato anche al presidente dell’Anci Lombardia Attilio Fontana, direttamente dal portavoce di pro Lombardia Indipendenza Giovanni Roversi.

TESTO DEL VOLANTINO:

Alla cortese attenzione del sindaco di Travagliato Avv. Dante Buizza, del presidente di ANCI Lombardia Avv. Attilio Fontana, del Segretario Generale di ANCI Lombardia, Dott. Pier Attilio Superti, e di tutti i partecipanti alla serata.

Con questo pacifico presidio, noi del movimento pro Lombardia Indipendenza intendiamo
focalizzare ulteriormente la vostra attenzione sulla grave crisi economica che attanaglia i cittadini lombardi e i Comuni dei quali fanno parte.
Siamo sicuri che la relazione che terrete stasera sarà sicuramente esaustiva, i rapporti di ANCI Lombardia sono sempre interessanti quanto ignorati da ogni governo dello Stato italiano.
Speriamo vogliate particolarmente parlare di quello che noi consideriamo una vera e propria rapina, ovvero l’imposizione della “tesoreria unica”, la quale siamo sicuri porterà, nonostante le rassicurazioni del Governo italiano, definitivamente via la disponibilità finanziarie dei Comuni lombardi in attivo; come tra l’altro proprio proposto pochi giorni fa dal Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro.
Siamo però costretti a contestare il fatto che le vostre proteste rimangano unicamente verbali.
Ogni lombardo (inclusi quindi neonati e anziani) secondo i dati Unioncamere del Veneto, non può già ora godere di 7198€ (600 € al mese) di servizi erogati dalla pubblica amministrazione italiana, mentre secondo i dati di Confartigianato Brescia, la Lombardia paga una maggiore spesa su base annua di 614milioni di € per maggiore inflazione nei servizi privati.
Un ulteriore aggravio inserendo nuove tasse (per quanto “federaliste” possano essere), come l’IMU, colpirà ancor di più i nostri nuclei famigliari. La già citata rapina ci toglie anche l’illusione di poter contare su disponibilità che il patto di stabilità italiano non ci permetteva comunque utilizzare.
La nostra domanda è: cosa intendete fare?
Non siamo interessati alle liti politiche, non vogliamo sapere se il vostro partito italiano di
riferimento appoggia il governo Monti o meno.
Vi chiediamo unicamente di prendere una decisione democratica, ma forte: chiudete per protesta gli uffici comunali e inviate le chiavi al Presidente della Regione Lombardia,
Roberto Formigoni; il quale speriamo si decida a percorrere le orme di Alex Salmond, suo collega scozzese, che indirà nel 2014 un referendum per l’autodeterminazione della Scozia.
Poi, fatto questo, dimettetevi dalla vostra carica di sindaco, e cercate di far fare altrettanto ai restanti 1.544 sindaci lombardi, da Pedesina a Milano, e a tutti i consiglieri provinciali.
Tanto vale, se è questa la libertà che lo Stato italiano ci lascia, che i nostri enti siano commissariati, come nel periodo più buio e antidemocratico che abbiano mai conosciuto.
Se fate questo, saremo al vostro fianco, ma se continuerete nel protestare senza azioni concrete, cosa spiegherete ai nostri concittadini lombardi, quando vi renderanno conto del vostro comportamento?

Basta Italia, basta volerlo!

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Questa voce è stata pubblicata il 23 febbraio 2012 da .

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